venerdì 23 ottobre 2009

Amsterdam, oltre la gara

Che dire, tre giorni in buona compagnia, si ....la gara...... è bella....., emozionante, ma la compagnia, ragazzi che divertimento, che risate, dal momento della partenza sino all'arrivo ad Amsterdam, con Antonio che dorme ovunque poggi il sedere, abbiamo le prove! fotografie compromettenti, quasi scivola dalla poltroncina, è spettacolare vederlo dormire in quella posizione, beato lui! incurante di tutto quello che ruota intorno, abbiamo due ore di attesa per la partenza verso Amsterdam, ma passano veloci tra racconti e ricordi, alle ore 19.30 siamo all'aeroporto, Tonino si prende cura delle signore (lui è arrivato in macchina dal Belgio) noi maschietti prendiamo l'autobus che ci porterà in albergo, chiedere informazioni è uno spasso l'unico che mastica inglese è Mariano, siamo nelle sue mani, coloro che parlano e comprendono l'inglese Diana e Monica sono andate con Tonino, speriamo bene! arrivati in albergo dopo il solito rituale delle registrazioni ci avviamo nelle nostre stanze, l'ascensore è fuori servizio, ripide scale, che ricordano quelle della nave Tirrenia, ci aspettano per portarci al 2°, 3° e 4° piano, nella pedata della scala non c'è posto per il piede, saliamo col pericolo di ribaltarci all'indietro, con prudenza arriviamo ai nostri piani, poggiamo i bagagli e giù in strada, alla scoperta di Amsterdam.
Allegramente ci avviamo per le strade alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, il nostro passeggiare disordinato disturba i numerossimi ciclisti presenti nelle vie del centro loro rigorosamente nella loro pista ciclabile, e ahimè anche noi, privi di freni e campanello ci sfiorano passandoci in ogni dove, ogni tanto ci mettiamo in ordine sui marciapiedi, ma dopo pochi minuti ci ritroviamo, all'interno delle piste ciclabili, tram veloci sferragliano sui binari al suono di una campanella che invita a fare attenzione, trovato un locale mangiamo un buon arrosto misto con qualche eccezione per il condimento non certo adatto (marmellata?) un boccale di birra e tante risate, decidiamo di avventurarci verso il pittoresco rione a luci rosse dove donne più o meno giovani fanno bella mostra di loro all'interno delle vetrine, assumendo atteggiamenti provocatori, fumi dolciastri raggiungono i nostri nasi anche noi in qualche modo prendiamo la nostra razione di cannabis, si rientra , è ora del ritiro domani ci aspetta la gara.
La domenica mattina passa tra ritiro pettorali, e allo stadio ad assistere all'arrivo della maratona, la giornata è nuvolosa, fredda ma non troppo per noi podisti delle ore 14.00, nell'arco di due ore siamo tutti al traguardo, eccitati e felici di aver partecipato a questo evento... il seguito è puro turismo, visitiamo la casa di Anna Frank, il museo di Van Gogh con i suoi celebri dipinti, e lunghe passeggiate per le strade della città, ed è già martedi! ...si rientra a casa, si programma già la prossima gara, sono felice di avere condiviso questa esperienza con un gruppo eccezionale di amici, spero sia stato così anche per loro!
Maurizio

mercoledì 21 ottobre 2009

AMSTERDAM 2009

Che esperienza ragazzi!!
18 ottobre 2009 ore 14, nei pressi dell' Olympic Stadium, oltre 10000 persone suddivise in 5 griglie, aspettavano il fatidico sparo per attraversare le vie della Venezia del Nord Europa.

un fiume di runners muniti di microchip si preparano per percorrere i 21097 metri.

immersi in quel fiume ci siamo anche noi, 5 masesi dell'Edoardo Sanna... siamo suddivisi alla partenza, io e Dario ci perdiamo di vista nella prima griglia, Diana si avventura nella 4à griglia e Monica e Maurizio riescono a ritrovarsi alla partenza nella seconda griglia.
I momenti che precedono la gara sono i più convulsi, caos e visi sconosciuti, io, un attimo prima di partire, ho la grande fortuna di vedere tra la folla Tonino, oltre la griglia, accompagnato da Marcella, e riesco a carpire gli ultimissimi consigli che mi suggeriscono di tenere il mio passo e cercare il ritmo gara che ho in testa.
BANG!! lo sparo ci dice che il momento è giunto.

Il serpentone si avvia verso la partenza: io la raggiungo dopo 2 minuti e qualcuno dei nostri dopo oltre 7 minuti... i primi km sono lenti (4'45'' a mille), almeno per la mia tabella di marcia programmata tra i 4' e i 4'03'' a km... lo slalom tra la folla mi mette a dura prova e appena ho la possibilità cerco di recuperare il tempo perso (il 4° e il 5° km. li faccio a 3'40''), un vero elastico non proprio adeguato allo scopo, ma i sorpassi sono difficili.
al 9° km. ho recuperato il tempo perso e la media del passaggio è da 4' a mille. perfetto e anche abbondante per il personale!

la media del 14° è ancora accettabile... 4'03''..... quella del 19° comincia a pesare... 4'04''..... gli ultimi 3 km sono terribili, il doppiaggio dei maratoneti lenti (quelli da 7' a km) mi costringono a fare due km a oltre 4'30'' ...l'ultimo km tra la folla e la musica, l'ingresso nello stadio mi mettono le ali ai piedi... 3'45'' sono arrivato!! il personale è fatto: 1h 26' 07''!

corro sugli spalti da Marcella e Tonino e aspetto i miei compagni di questa fantastica avventura.