Che esperienza ragazzi!!
18 ottobre 2009 ore 14, nei pressi dell' Olympic Stadium, oltre 10000 persone suddivise in 5 griglie, aspettavano il fatidico sparo per attraversare le vie della Venezia del Nord Europa.
un fiume di runners muniti di microchip si preparano per percorrere i 21097 metri.
immersi in quel fiume ci siamo anche noi, 5 masesi dell'Edoardo Sanna... siamo suddivisi alla partenza, io e Dario ci perdiamo di vista nella prima griglia, Diana si avventura nella 4à griglia e Monica e Maurizio riescono a ritrovarsi alla partenza nella seconda griglia.
I momenti che precedono la gara sono i più convulsi, caos e visi sconosciuti, io, un attimo prima di partire, ho la grande fortuna di vedere tra la folla Tonino, oltre la griglia, accompagnato da Marcella, e riesco a carpire gli ultimissimi consigli che mi suggeriscono di tenere il mio passo e cercare il ritmo gara che ho in testa.
BANG!! lo sparo ci dice che il momento è giunto.
Il serpentone si avvia verso la partenza: io la raggiungo dopo 2 minuti e qualcuno dei nostri dopo oltre 7 minuti... i primi km sono lenti (4'45'' a mille), almeno per la mia tabella di marcia programmata tra i 4' e i 4'03'' a km... lo slalom tra la folla mi mette a dura prova e appena ho la possibilità cerco di recuperare il tempo perso (il 4° e il 5° km. li faccio a 3'40''), un vero elastico non proprio adeguato allo scopo, ma i sorpassi sono difficili.
al 9° km. ho recuperato il tempo perso e la media del passaggio è da 4' a mille. perfetto e anche abbondante per il personale!
la media del 14° è ancora accettabile... 4'03''..... quella del 19° comincia a pesare... 4'04''..... gli ultimi 3 km sono terribili, il doppiaggio dei maratoneti lenti (quelli da 7' a km) mi costringono a fare due km a oltre 4'30'' ...l'ultimo km tra la folla e la musica, l'ingresso nello stadio mi mettono le ali ai piedi... 3'45'' sono arrivato!! il personale è fatto: 1h 26' 07''!
corro sugli spalti da Marcella e Tonino e aspetto i miei compagni di questa fantastica avventura.
1 commento:
Emozionante.....noi siamo nella seconda griglia io, Monica e Mariano, siamo già tesi come corde di violino le nostre facce sono sorridenti, ma nascondono la tensione che ci attanaglia, camminiamo tra un fiume di atleti alla ricerca di qualche metro in più che ci porti verso il via, ecco un leggero movimento, il corteo si muove forse partiamo, no siamo nuovamente fermi, sicuramente gli atleti della prima griglia sono già in movimento, Antonio e Dario sono già partiti per loro la fatica è iniziata, qualche minuto ancora e via anche noi iniziamo a rullare verso la partenza abbiamo quattro minuti e qualche secondo di ritardo dal gruppo di testa, ma questo non ci preoccupa, noi abbiamo altri ritmi da rispettare, con Monica ci guardiamo, cerchiamo di impostare la gara sui 4'34" lei farebbe il suo personale e io posso ripetere il mio di Uta, ora siamo più rilassati e felici di essere in mezzo a quella bolgia, per i primi km non riusciamo a tenere i ritmi a causa delle continue variazioni, scarti a destra e sinistra per evitare comitive di atleti che vanno lentamente, cerchiamo dei varchi, Monica agile, scivola tra gli atleti come un'anguilla per cercarsi spazi, io cerco di immitarla ma la mia stazza non mi permette di essere agile, infilo le braccia tra due atleti stringo le spalle e passo tra di loro facendo attenzione per non urtarli, una caduta e ti calpestano come una mandria di bufali, riesco a passare ma devo aumentare il ritmo per raggiungere la mia compagna di gara, siamo insieme ci scambiamo qualche parola nei momenti di calo di ritmo come va? tutto a posto? stiamo rispettando i tempi? e via dicendo, i primi 10km passano siamo in perfetto orario, abbiamo recuperato qualche km che abbiamo dovuto fare a 4'50"/55", ci rendiamo conto di aver superato tantissimi atleti, ma questo ci è costato tanto dispendio di energie, ora siamo con il gruppo dei 4'35" teniamo sino al 17km, ora riperdiamo qualche secondo, il nostro respiro è regolare, ma le gambe iniziano a pesare, ci cerchiamo con lo sguardo per capire se le sensazioni sono le stesse, stringiamo i denti, Monica mi urla vai Maurizio, ma anche io sono provato, tengo il passo,lei è qualche metro dietro, dai Monica che stiamo arrivano 19km...20km... lo stadio, le gambe riprendono a girare, che emozione il mezzo giro di pista, l'arrivo, saluto gli amici in tribuna gli applausi, abbraccio Monica per lei è personale.
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